Ringrazio qualcuno lassù che ha fatto sì che tutto ciò sia potuto accadere.

Pete Seeger è il comunista più democratico e famoso degli Usa, ed ha cantato una canzone scritta da un signore, Woody Guthrie, che aveva una chitarra con su scritto “Questa macchina uccide i fascisti” e che era un simpatizzante comunista.

“This land is your land” ha una strofa che recita:

“There was a big high wall there that tried to stop me;
Sign was painted, it said private property;
But on the back side it didn’t say nothing;
That side was made for you and me”

Seeger l’ha cantata, assieme a Springsteen, sotto la statua di Lincoln, davanti al primo presidente nero degli Stati Uniti d’America.
“This land is your land” è una delle più belle canzoni mai scritte, una canzone scritta per chiunque pensi che possa esistere nel mondo un posto “fatto per me e per te”, l’inno americano per eccellenza, più di “Star spangled banner” e più di “America the beautiful” che ha cantato in chiusura Beyoncè, una delle canzoni patriottiche preferite da John Kennedy.

E poi ci sono stati gli U2. Con Bono che, davanti al Presidente degli Stati Uniti d’America, ha ricordato al mondo che il sogno non è solo americano, ma irlandese, europeo, africano, israeliano e, pausa, palestinese. Perfetto.