Una notte in Italia
12/11/08
Lunedì 10/11, Roma – Teatro Brancaccio. Era il mio primo concerto di Ivano Fossati e, come ogni prima volta che si rispetti, le razionali critiche funzioni sensitive mantengono il loro status per poco tempo, un attimo, il tempo di iniziare. Dopodichè accade qualcosa di molto semplice: ci si mette con il cuore in mano, un po’ come un presente da portare al mestre dos cantos, e si bussa alla porta di quella meravigliosa casa che si costruisce per canzoni. E di lì in poi è un viaggiare sconfinato tra amore, musica, società, personaggi, storie. In ognuno di questi elementi c’è un po’ degli altri, si interscambiano e influenzano a vicenda e trovano la loro soluzione in un sincretismo che dura più di 2 ore e mezza e ripercorre l’intera carriera del cantautore genovese. Dai grandi classici fino all’ultimo lavoro Musica Moderna, album che è la conferma che la buona musica italiana è più in salute che mai e ha poco da invidiare ai lavori d’oltreoceano, anzi. La formazione che lo accompagna è quella classica più qualche new entry: Pietro Cantarelli, Claudio Fossati, Fabrizio Barale, Riccardo Gelardini e Guido Guglielmetti. La prima parte del concerto è stata incentrata per lo più sul nuovo disco, quella musica moderna figlia di una modernità che sa di passato. Nella pausa riesco a rubare una foto con Fiorella Mannoia (grazie Angelì
) alla quale Fossati dedica la “sua” Treni a vapore. Si prosegue con Il Bacio sulla bocca, L’uomo Coi Capelli Da Ragazzo, Una notte in Italia e altri intramontabili pezzi che da sempre fanno riflettere, emozionare, sognare. Gli arrangiamenti sono dei più orignali, a parte il segmento iniziale, il più fedele alle versioni del nuovo album, nella seconda parte trovano spazio mandolini, buzuki e altri vari strumenti dalle sonorità meridionalmente acustiche fino allo spettrale Teremin. C’è ancora tempo per due bis e per scattare in piedi ad applaudire come forsennati ad un concerto rock, perché in fondo, di ciò vi ho raccontato.
Post Scriptum Un ringraziamento doveroso va ad AllMusic per gli accrediti. C’hanno fatto venire un po’ di torcicollo ma ne è valsa indubbiamente la pena!

E la prossima volta ricordati prima così non stavamo mezz’ora a vedere i ricci rossi da sopra prima di scendere e fare la suddetta foto!!!!!