Giorgio Bettinelli
22/09/08

Se n’è andato lo scorso martedì in maniera umile e silenziosa, caratteristiche che da sempre lo hanno contraddistinto. Se n’è andato dopo essersi girato mezzo mondo a bordo di una Vespa Piaggio, la versione umile, modesta, silenziosa, dei centauri della strada. Se n’è andato dopo aver raccontato i suoi viaggi, i suoi amori, le sue avventure nei suoi libri. Già i libri, la letteratura, l’amore al quale Giorgio Bettinelli non ha mai potuto dare tutta la sua anima, perché la maggior parte era in viaggio in chissà quale buco del mondo. Il viaggio, l’infinito viaggio che è stata tutta la sua vita. Se n’è andato nella mattina di martedì, colpito colpito da un’infezione nel Sud della Cina, sulle rive Mekong, dove viveva con la moglie Yapei. La sua avventura cominciò per gioco, quando nel luglio del 1992 partì da Roma a bordo di una Vespa e nel marzo del 1993 raggiunse Saigon. Caricò ragazze, viaggiò con le ruote bucate, in tre, rischiò più volte la vita e non si fermò più: andò dall’Alaska alla Terra del Fuoco, da Melbourne a Città del Capo e poi dal Cile alla Tasmania, attraverso Americhe, Siberia, Europa, Africa, Asia e Oceania. Durante uno dei suoi viaggi Bettinelli è stato anche rapito da un gruppo di guerriglieri in Congo. Poi sono arrivati i libri, testimonianze dirette dell’infinità varietà che questo pezzetto di universo ci offre. In Vespa. Da Roma a Saigon (Feltrinelli 1997), che narra il primo viaggio, In Vespa oltre l’orizzonte (Rusconi 2002), 400 foto intensamente vissute durante i 110.000 km dei suoi primi tre viaggi, Brum Brum. 254.000 chilometri in Vespa (Feltrinelli 2002) gli altri viaggi fino al rapimento in Congo e Rhapsody In Black. In Vespa dall’Angola allo Yemen (Feltrinelli 2005). Il suo ultimo libro è stato “La Cina in Vespa”, cronaca di un viaggio che ha toccato per la prima volta tutte le 33 regioni dell’immensa regione cinese. Una delle più grandi passioni del nostro Christopher McCandless era la musica, e in particolare quella di Vinicio Capossela (che lo ricorda qui). Da sempre entrambi si sono scambiati le loro mancanze, uno di aver mancato la sua vita da viaggiatore, l’altro da musicista.
Ne approfitto per segnalarvi che su Repubblica.it è possibile (registrandosi) ascoltare il nuovo singolo di Capossela, Il gigante e il mago, tratto da Solo in uscita il prossimo 17 ottobre.
Spasiba Giorgio!