Momenti rock…

27/04/08

Uno dei più alti momenti del rock italiano: la consegna del Premio Tenco a Fabrizio De Andrè dalle mani di Fernanda Pivano che dichiara “smettiamola di dire che Fabrizio è il Bob Dylan italiano, diciamo,  piuttosto,  che Dylan è il Fabrizio americano“.

Bologna, 27 settembre 1997. In occasione del ventitreesimo Congresso eucaristico, un concerto all’aperto presso il “Centro Agroalimentare”, al quale assistono trecentomila persone e duecento cardinali, celebra la visita pastorale di Giovanni Paolo II alla città che una volta era l’avamposto settentrionale dello Stato della Chiesa. Una squadra di pop star italiane porge i suoi omaggi al pontefice, alternando canzoni italiane a cover inglesi e americane. […] Poi un giovane attore legge il testo di Blowin’ in the wind in italiano, con un discreto accompagnamento di chitarra in sottofondo. Giovanni Paolo II, dopo aver seguito il testo su di un foglio che gli è stato dato, pronuncia un discorso che fa storia negli annali della dylanologia:

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Dylaniate

09/04/08

 

Grammy alla carriera a Dylan (1991)

  

Mi scuso con tutti per questo silenzio prolungato nel quale ho abbandonato questo blog ma purtroppo il tempo diventa sempre di meno e il pc negli ultimi tempi è stato particolarmente malaticcio. Ne approfitto del post per segnalarvi tre news dylaniane: la prima(ma lo saprete ormai tutti) è che a Dylan è stato consegnato il premio Pulitzer (prestigiosissimo premio per il giornalismo e le arti) , la seconda è che verrà in concerto in Italia il 15 a Treno, il 6 a Bergamo e il 18 ad Aosta, la terza (ma interesserà pochi) è che il percorso che presenterò all’esame di stato sarà incentrato sui vari modelli di protesta sociale e avrà come argomento portante proprio il menestrello di Duluth.

 

A presto!

 

P.S.= Lunedì sera c’è stata ai piani alti di palazzo Chigi una cenetta molto simpatica, che qualcuno ha definito un’ultima cena; ma io preferisco invece immaginarmela come l’ultimo atto di un’avventura di amici che si ritrovano a riflettere su tutto quel che è stato il loro percorso. Su quel che si poteva fare e non si è fatto, sulle persone delle quali ci si poteva fidare e non lo si è fatto (e viceversa). Sognando, immaginando, cantando e soffiando nel vento.

 

http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200804articoli/31691girata.asp