CAMPIONI D’EUROPA !!!!!!!
24/05/07
23 MAGGIO 07
- ATENE -
GRAZIE RAGAZZI !!!!!!!

Continuo a parlare dell’iniziativa di Repubblica ed Espresso già presentata qui con questo articolo di presentazione dell’opera pubblicato su L’Espresso n. 20.
di Alberto Dentice
Viene da chiedersi come mai gli ultimi due film sulla vita e l’opera di Bob Dylan, vale a dire sia il bel documentario “No Direction Home” di Martin Scorsese che la biopic diretta da Todd Haynes, “I’m not There”, si presentino fin dal titolo con una negazione. Come se nel rendere il loro tributo al più grande poeta rock del nostro tempo, entrambi i registi avessero realizzato l’impossibilità di afferrarne una volta per tutte la personalità. Già, di cosa parliamo quando parliamo di Bob Dylan? Del folk-singer ammazzacattivi degli esordi, del poeta visionario, del profeta veggente, del dotto biblista, dell’hippie strafatto, del mistico redento o dell’antiCristo in persona? Nessuno può dirlo. Ed è questa la ragione per cui Haynes, da regista accorto qual è, ha risolto l’enigma scritturando ben sette attori,fra cui una donna, Cate Blanchett, per illustrare le molteplici facce di questo artista a dir poco complesso. E ultimamente anche molto celebrato: libri, antologie, biografie, diari, cofanetti. Fra tutte l’antologia più esaustiva e curiosa è quella pubblicata dalla Columbia per festeggiare il trentennale dell’uscita del primo album del menestrello di Duluth. “Rare and Unreleased 1961 – 1991”, questo il titolo del cofanetto, è composto da tre Cd e da un esauriente booklet di accompagnamento. L’opera, proposta da “L’espresso” e “
la Repubblica”, contiene diverse registrazioni live degli esordi, brani poco conosciuti, canzoni celebri in versione diversa da quella ufficiale, e una messe formidabile di canzoni mai messe di disco. Insomma tre Cd per un totale d 58 brani, tutti segnati da una registrazione di ottima qualità, con l’aggiunta del documentario “No Direction Home” di Scorsese, come ciliegina sulla torta, costituiscono un’occasione unica e irripetibile per entrare in contatto con l’opera e la sfaccettata personalità del grande Bob. Il primo Cd, è concentrato sul repertorio folk degli esordi, è il Dylan che preferiamo, solo con chitarre, la voce roca che polarizza l’attenzione come un magnete e la struggente melodia dell’armonica che l’accompagna. Strepitoso l’avvio con “hard Times in
New York” e l’invettiva antifascista di “Talkin’ John Birch Paranoid Blues”. Intenerisce la versione per piano di “The Times They Are A-Ghangin”. Il primo Cd si chiude con il poema dedicato a Woody Guthrie declamato da Dylan al Town Hall il 12 aprile1963.